....lasciati trasportare dalla magia
Il 2 Settembre 2006 si è svolta la seconda edizione di Quascirana…tra arte, storia e sapore.
L’area storica: “La Via del Ricordo”
Così come la passata edizione gli ospiti, in gruppi di circa 30 persone, accompagnati da guide, hanno avuto la possibilità di visitare la parte più antica del borgo rocchese animata dalle drammatizzazioni a tema.
Quest’anno, in occasione del 60° anniversario della Repubblica Italiana, è stato scelto un argomento particolarmente delicato: la II Guerra Mondiale e le implicazioni che essa ha avuto sulla vita del popolo, privato brutalmente dei propri affetti e delle cose materiali. Nessuna elencazione dei territori conquistati o descrizione delle armi utilizzate: solo un occhio attento sulle conseguenze tragiche che un’azione così sciagurata genera per la gente inerme.
L’atmosfera suggestiva, creata grazie alle fiaccole e ad un sapiente innesto con un’essenziale scenografia dai toni avanguardistici, si è tinta di toni particolarmente commoventi grazie ai brevi testi teatrali, alle musiche d’epoca, ai video dell’immediato dopo-guerra.
Attraverso questa formula il visitatore ha dimenticato per circa mezz’ora la sua collocazione temporale attuale per trovarsi a vivere le emozioni di un tempo ormai lontano. Uscendo dal percorso è come se fosse stato “sbattuto” prepotentemente nel mondo presente, ma nelle “nasche”, parafrasando il geniale Camilleri, ha conservato ancora i profumi della Rocca dei nostri nonni.
Percorso “Arte e Sapore”
Dalla “fusione” dell’area eno-gastronomica con l’area artistica è stata creata una unica zona, un unico percorso, denominato “Arte e Sapore” e situato lungo i vicoli che circondano il palazzo baronale. Non poteva mancare in questa zona un tocco di colore e di allegria. Lungo i caratteristici vicoli del borgo antico, alternati ai punti di degustazione eno-gastronomica, diverse creazioni d’ arte e d’ artigianato hanno richiamato l’ attenzione dei numerosi visitatori. Lo scopo da un punto di vista artistico, è stato quello di offrire uno spettacolo quanto più possibile eterogeneo, che potesse spaziare attraverso le più svariate forme d’ arte, dall’ intarsio del legno alla ceramica, dalla pittura alla scultura, dall’ arte del restauro a quella presepiale, dalla lavorazione di materiali quali il cuoio alle tecniche di pitturazione più curiose.
Le arti del teatro e della fotografia hanno rievocato l’ epoca storica in cui è stata ambientata l’ intera manifestazione…gli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale. E’ stato possibile infatti assistere alla rappresentazione teatrale di uno sketch ripreso dalla commedia “Napoli milionaria” che, come solo Eduardo sapeva fare, ha mostrato l’ altra faccia della guerra , per riuscire a trovare anche nei momenti più bui qualcosa di cui “ sorridere “.
La mostra fotografica, allestita lungo il percorso dell’ “Arte e del Sapore”, ha avuto come soggetti i nostri avi, che sono stati protagonisti diretti della vita in guerra.
Il campo dell’ arte è sempre stato un vanto per Roccabascerana che ha visto “nascere” poeti, scrittori e compositori come Vittorio Genovese e Antonio Viscione ( in arte Vian ), autore della celeberrima “Luna Rossa”. Infine per far sì che tutti i visitatori di quascirana, esternassero le loro emozioni, attraverso l’ arte della pittura su tela, e diventassero così anch’ essi artisti per una sera, è stata creata la stanza delle “Emozioni” in cui ciascun visitatore ha potuto divertirsi a colorare una grande tela …. perché d’altronde l’arte non è null’ altro che un modo per esprimere se stessi e il proprio mondo.
Dal punto di vista eno-gastronomico, l’area “Arte e Sapore” ha offerto ai visitatori, non solo la possibilità di degustare particolari pietanze tipiche della nostra terra, ma ha dato l’opportunità, ai più curiosi, di assistere ad interessanti dimostrazioni inerenti le fasi di lavorazione e di ottenimento di alcuni prodotti tipici. Nel segno della tradizione, alla immancabile “Minestra Maritata” si è accompagnata la “fagiolata”, uno dei piatti “simbolo” del periodo di guerra; e poi ancora, la carne con peperoni ( con ricetta nostrana ). Non sono mancati altri prodotti caratteristici offerti dalle aziende locali come salumi piccanti e formaggi vari. Diversi punti degustazione, allestiti lungo il percorso, hanno offerto il vino locale ( soprattutto aglianico ) ai passanti. La musica ha contribuito ad animare il tutto; fedeli alla tradizione irpina si sono esibiti gruppi di musica popolare come i Ricerca Rete. In altri angoli del Centro Storico hanno suonato “i Cosacchi”, gruppo di talentuosi musicisti partenopei i quali hanno proposto piacevoli melodie circensi. Divertentissime infine, le “improvvisazioni canore”sorte più o meno spontaneamente tra i giovani che hanno coinvolto, fino a tarda serata, anziani e bambini.