Quascirana... tra arte storia e sapore 2005


«...un salto a ritroso nel tempo, tra profumi dimenticati e storie passate, un emozione da vivere e da raccontare».

 

Quascirana …tra arte, storia e sapore.

Un evento, unico nel suo genere, che ha luogo ogni anno nel mese di settembre nell’antico borgo di Roccabascerana.
L’intera comunità si riunisce attorno ad un unico progetto: la riscoperta e la valorizzazione delle tradizioni del popolo "rocchese", nonché la salvaguardia di quel patrimonio naturalistico e storico-architettonico che a quelle tradizioni inevitabilmente resta ancorato, nonostante il trascorrere degli anni.

A rendere possibile Quascirana vi è una vastissima ed eterogenea macchina organizzativa, composta da un gruppo di circa 150 - 200 persone... tra adulti, giovani e perfino bambini, tutti accomunati da un unico sentimento: l’ amore per la loro terra!

La manifestazione ha inoltre una struttura singolare che la rende diversa da tutte le altre ad essa affini che si svolgono sul territorio limitrofo… il borgo, per l'occasione, viene suddiviso in tre aree: Storica, Artistica ed Eno-Gastronomica, le quali, nel loro insieme, sviluppano e mettono in scena la medesima tematica, collegata ad un momento storico preciso, ma diverso di anno in anno.

 

Prima Edizione: 10 settembre 2005

L’edizione del 10 Settembre 2005 ha proposto il tema delle leggende e delle tradizioni popolari della Roccabascerana dei primi del Novecento.

In breve ecco cosa è accaduto…

AREA STORICA

L’Area Storica è stata parcellizzata in circa 20 scene, ognuna delle quali rappresentante scene di vita quotidiana a cavallo tra la fine del XIX sec. e gli inizi del XX sec. Protagoniste di tali siparietti in vernacolo autoctono soprattutto le figure leggendarie della tradizione rocchese (es: la melogna, la janara, ecc.) e gli antichi mestieri (es: la venditrice di origano, l’impagliatore di sedie, ecc.). All’area i visitatori accedevano in gruppi da 20/30 persone, accompagnati lungo il percorso da guide che commentavano e spiegavano le singole scene compiendo riferimenti alla storia e tradizione locale, permettendo, così, anche a coloro che non hanno alcun legame con Roccabascerana, di riuscire ad “ immergersi” più consapevolmente nei profumi e nelle leggende del nostro territorio. La ricostruzione, i testi, gli ambienti suggestivi, più volte hanno generato la commozione di quanti hanno lasciato il proprio paese ma ad esso mostrano di essere ancora indissolubilmente legati. Gli attori (34) erano, per la maggior parte , di giovane età, ma tutti con numerose esperienze teatrali, amatoriali o meno, alle spalle. Per realizzare le scenografie l’organizzazione si è avvalsa, il più possibile, di oggetti d’epoca e ha tentato di ricostruire l’abbigliamento attraverso un’opera intensa di ricerca e documentazione fotografica. Il tutto reso esteticamente più piacevole grazie all’ausilio di materiali naturali come iuta, spighe di grano, pannocchie di mais, ecc. e di numerosi punti luce (fiaccole a parete e a pavimento) volti a creare una penombra misteriosa che si sposa ad arte con le strutture, di per sé già affascinanti, di epoca tardo medievale. Alla fine del percorso è stata allestita una mostra di antichi attrezzi contadini ed una esposizione di foto d’autore raffiguranti gli scorci più affascinanti del borgo di Roccabascerana.

AREA ARTISTICA

Nell’area artistica diversi pittori, scultori, artigiani locali e non, hanno intrattenuto con le loro diverse abilità e competenze i numerosi visitatori. Ospite d’eccezione è stato il Maestro De Bernardo Gaetano, ceramista Napoletano che per l’occasione ha offerto ai visitatori la possibilità di osservare le fasi di lavorazione di quelle che sono delle vere opere d’arte, appunto le Ceramiche di Capodimonte. Nella  edizione 2005 si sono esibiti anche diversi artisti di strada, gruppi di ballo ,e gruppi musicali, alcuni dei quali molto conosciuti nel territorio campano.
Da menzionare per l’area artistica anche il Concerto polifonico per coro ed organo della Corale “CANTORES ECCLESIAE” che ha realizzato una splendida apertura alla manifestazione. La corale si è esibita nella Chiesa SS.Giorgio e Leonardo, ed è stata diretta, egregiamente, dalla direttrice Marcella Selo, ed accompagnata dall’organista Gennaro Romano.

AREA ENO-GASTRONOMICA

Nella edizione 2005 hanno partecipato attivamente offrendo la loro cucina casereccia le aziende agrituristiche, i ristoranti e le aziende vinicole locali ma anche biscottifici e altre aziende del territorio, esponendo prodotti eno-gastronomici tradizionali.

L’offerta enogastronomia ha previsto tra i principali piatti la Pasta e fagioli,la Minestra ‘mmaritata, gli Scialatielli con funghi porcini, gli Scialatielli con funghi porcini e fagioli, Pizza con scarole, Biscotti (particolarità “al Tartufo”), Dolci tipici e altro ancora. Da menzionare anche la presenza di espositori di prodotti come il miele, la pasta fresca lavorata a mano, i formaggi etc..

Per quanto riguarda il vino, si può degustare l’ottimo aglianico della zona versato per i più esigenti  in ampi calici. Fondamentale e graditissima è la presenza di sommeliers riconosciuti (AIS) tra i quali il Dott. Pellegrino Iavarone, i quali hanno distribuito preziosi consigli agli  agricoltori orientando gli ospiti nella degustazione.