Articoli, dicono di noi...
«...attraverso gli occhi degli altri, tra esperienze vissute ed emozioni regalate nel segno della tradizione»
- Quascirana... tra arte, storia e sapore
di Rossella Grasso
E' proprio vero che "si può
scoprire di più su una persona in un'ora
di gioco, che in un anno di conversazione".
Quest' anno Roccabascerana, paese
della provincia di Avellino, ha
deciso di dimostrarlo a tutti. Come?
Giocando tutti insieme, naturalmente. E così oggi si dà il via alla quarta edi zione di "Quascirana...tra
arte, storia e sapore", che ha come tematica il gioco, visto e
vissuto in tutti i suoi aspetti e le
sue forme. Far rivivere le tradizioni di un tempo e non lasciarle cadere nel dimenticatoio è 1' intento della manifestazione che rende i visitatori protagonisti di una serata tra arte, storia e gusti che risvegliano i ricordi e fanno sognare. Aggirandosi nei vicoli del borgo
del paese, come per gioco, i partecipanti
sono trasportati da sapori e odori
tipici della tradizionale cucina
campana: minestra ammritata, cotica e fagioli, salsicce e polenta, pizze fritte, formaggi e
salumi, e quant' altro offra la produzione
locale, il tutto accompagnato dalla varietà di vini del luogo. Inoltre i maestri delle arti
popolari faranno rivivere 1'atmosfera
delle antiche botteghe, lavorando
terracotta e ceramica, impagliando
cesti, costruendo i tradizionali
strumenti del folclore nostrano,
mostrando arti e mestieri di un tempo.
II visitatore curioso vivrà il piacere
di perdersi per il borgo,
incontrando qua e là donne che
ricamano o sferruzzano fuori alle porte delle loro case, in ogni angolo troverà giocolieri, figuranti, danze
folcloristiche, complessi di musiche popolari, ma soprattutto tanti, tanti
giochi da fare. Allora il ricordo si accende: chi non ha mai giocato alla
campana, ai
quattro cantoni, o ruba bandiera? Giochi antichi e giochi moderni si susseguono
nei vicoli di Roccabascerana, dove il nonno vedrà i giochi del nipote e questi
quelli del nonno. Grandi e piccini potranno rivivere un'esperienza indimenticabile
giocando insieme tra i ricordi e le innovazioni, dimenticando il tempo e il suo
scorrere veloce, perché, come scriveva George Bernard Shaw" l'uomo non smette di giocare perché invecchia, ma
invecchia perché smette di giocare".Rispetto ad
ogni festa di paese di stampo simile alla "Quascirana", la manifestazione
rocchese gode di un'esclusiva, un percorso storico sul gioco. Una guida
accompagnerà a gruppi ì visitatori in un viaggio dove attori, ballerini e
filmati faranno rivivere un'atmosfera magica e divertente tra giochi di carte,
da tavolo, antichi, a quiz, videogames e giochi.
<<Roma - settembre 2008>>
-
Superstizioni e credenze a Roccabascerana
di Rossella Grasso
Chi, vedendosi tagliare la strada da un gatto nero, non ha mai pensato che si trattasse di sfiga pura? Chi di fronte a un tale segno di sfortuna non è corso ai ripari compiendo lo scaramantico rito del "tocca ferro"? Di superstizioni e credenze popolari in particolare il sud ne possiede numerose, e proprio su questo tema si è articolata la terza edizione di "Quascirana ... tra arte, storia e sapore". L'iniziativa culturale, che sta avendo via via sempre più successo, quest'anno si è svolta l' 8 e il 9 settembre nel borgo antico di Roccabascerana, piccolo centro, della provincia avellinese. Un paese piccolo quanto accogliente e suggestivo, grazie alla sua guglia rocciosa e il suo borgo antico, scenario ideale per la magica atmosfera creata relativa alle superstizioni. Mente organizzativa della manifestazione è stato il Quascirana club, associazione culturale del paese con lo scopo di rispolverare il passato per valorizzare il futuro; braccio operativo sono stati tutti gli abitanti del paese, giovani e non. Ad inaugurare la festa sono stati il sindaco di Roccabascerana, Vincenzo Testa e il presidente del Quascirana Club, Giuseppe Cicotti, assieme a tutta la popolazione del paese, delle zone limitrofe e del numeroso pubblico proveniente da tutta la regione. Ma cos'è "Quascirana...tra arte, storia e sapore"? Non si tratta della consueta sagra di paese dove il tutto si riduce ad un'abbuffata, ma qualcosa di più. E' un viaggio attraverso il gusto locale, intorno alle storie sulla superstizione, sulla tradizione, e tramite queste raccontare "La Storia" non solo di Roccabaserana ma di tutta la Campania, il tutto accompagnato dalla più tipica musica e danze popolari. Così, assaporando piatti di minestra maritata, pasta e fagioli con cotiche, polenta con salsiccia piccante, calzoni ripieni, pizze, montanare, taralli, mozzarelle di bufala il pubblico è stato travolto dalle danze folcloristiche del gruppo Zompa Cardillo, tutti con tipico costume irpino, e dalle musiche etniche dei giovanissimi "Meridiano Parallelo". E' così tra una danza e l'altra, tra brevi rappresentazioni teatrali, cibo ed altro, Roccabascerana ha offerto ai suoi visitatori assaggi dei suoi vini più pregiati. Tra i vicoli poi, mescolati alla folla, c'erano le "mitologiche" figure di streghe, dee della fortuna, l' estrattore dei numeri della tombola, e come poteva mancare il beneaugurante "becchino", pallido, con tanto di cappello e occhialini neri? Ma non basta. Tra cortili e case tipiche l'arte ha voluto la sua parte: mostre fotografiche, come quella di Giulio Martino, e la pittura di Valentino Claudio, artigianato locale con artigiani che eseguivano dal vivo la loro arte, ceramica, vetro, cesti di vimini fino alla delicata arte del tombolo. Salendo sul piazzale del campanile è stato possibile ammirare le danze delle streghe aborigene e la musica dei Carmina Burana.
<<Roma - 12 settembre 2007>>
- Roccabascerana: al via la due giorni sulla superstizione.
di Pia Cannavale
Sarà la superstizione il tema della manifestazione organizzata per il terzo anno consecutivo a Roccabascerana dal titolo: «Quascirana... tra arte, storia e sapore» e che si svolge domani e domenica a partire dalle ore 20.00. Rispetto alle due precedenti edizioni, gli organizzatori e cioè i giovani del Quascirana Club hanno apportato delle modifiche. Innanzitutto la manifestazione si articolerà in due giorni e non più in uno solo, poiché lo scorso anno gli oltre 4000 visitatori in una sola serata, hanno reso necessario un ampliamento del tempo di rappresentazione per consentire a tutto il pubblico di fruirne al meglio. Inoltre, quest'anno le aree tematiche saranno due: storica e arte e sapore. A differenza di altre manifestazioni che pure si svolgono nei centri storici irpini, a «Quascirana» nei vicoli e nelle stradine si accede in gruppi di una quarantina di persone accompagnati da giovani guide che fanno anche da voce narrante e che spiegano lo svolgersi di alcune scenette. In particolare questa terza edizione articolata sulla superstizione, porterà il visitatore a contatto con le credenze popolari radicate tra l'Irpinia e il Sannio. Una ventina di scenette per una durata di circa 10 minuti che racconteranno curiosità legate al mondo della superstizione. La due giorni a Roccabascerana sarà contraddistinta oltre che da un percorso storico, anche da uno enogastronomico e artistico. Non mancherà la musica: sabato ci sarà l'esibizione della Tarantella di Montemarano, mentre domenica si potrà godere della musica popolare delle Assurd.
<<Il Mattino - 7 settembre 2007>>
- Ricordiamoci
di Giuseppe P. Fazio
Squillani di Roccabascerana: si é svolta nei giorni 13, 14 e 15 aprile, nel consueto appuntamento primaverile del Quascirana Club, la manifestazione '°Ricordiamoci" che per quest'anno ha proposto oltre ad una mostra di memorie fotografiche, la messa in scena di alcuni "momenti teatrali". Ovviamente, nel puro spirito del Club, le finalità, sempre le stesse: la ricerca dell'aggregazione attraverso la riscoperta delle comuni radici culturali. Partecipata ed emozionante, la mostra, ha dato l'occasione, ai più avanti con gli anni, di riscoprire immagini smarrite nel tempo ed ai più giovani la possibilità di fantasticare, toccandola con mano, la vita passata. Degne di nota, ma c'era da aspettarselo, le rappresentazioni teatrali messe in scena, ottima la regia che ha saputo valorizzare le singole personalità degli attori dando luogo ad una espressività coinvolgente capace di proiettare il pubblico direttamente sul palcoscenico.Ancora una volta, come sempre del resto, il risultato é opera di tutti, ma sopratutto di chi ha reso possibile il realizzarsi dell'evento contribuendo a far si che il lavoro svolto non resti come "l'avvenimento organizzato da.:." ma al contrario, un'opera a cui tutti hanno partecipato nella definizione dei contorni... un momento quindi, a tutto tondo, capace di commuovere e divertire come del resto solo la vita, quella reale, è in grado di realizzare.
« Lo Squillo – aprile 2007 »
- ROCCABASCERANA: I GIOVANI PROTAGONISTI DEL RILANCIO CITTADINO
“Quascirana… tra arte, storia e sapore”
di Giuseppe P. Fazio
Grande successo di pubblico a Quascirana che ha fatto rivivere nella drammatizzazione, per una sera, gli orrori della seconda guerra mondiale lanciando un forte messaggio a giovani e meno giovani: la vita è bella!
Si è svolta il giorno 10 settembre, nel borgo medievale di Roccabascerana, la seconda edizione di "Quascirana... tra , Arte, Storia e Sapore", manifestazione storico-artistica ed eno-gastronomica che come l'anno precedente ha riproposto ad avventori vecchi e nuovi, per una notte, un salto a ritroso nel tempo alla riscoperta del passato. Ad inaugurare il tutto, un padrino d'eccezione: il neo eletto Sindaco dott. Vincenzo Testa che, affiancato da alcuni assessori e consiglieri, ha aperto l'ingresso al borgo, dando l'avvio all’ intera serata. La cornice scenica, sostanzialmente immutata da quella scorsa, per quest'edizione, però, si è colorata di luci e suoni che hanno messo l'accento su un periodo storico particolare:
quello che va dagli inizi degli anni quaranta fino alla fine della seconda guerra mondiale. Percorsi guidati hanno accompagnato gli spettatori attraverso la drammatizzazione degli avvenimenti più importanti, riproponendo, in un chiaroscuro fatto di pianto e riso, la drammaticità della guerra dove ogni gesto, agni parola si caricavano di particolari ed intensi significati. Un ritorno al passato, in concomitanza con i sessant'anni della Repubblica Italiana, per non dimenticare gli orrori della guerra e per riportare alla memoria la forza creatrice della vita. Una ricostruzione del passato per vivere da protagonisti, anche se per poco, la quotidianità coli i suoi profumi. i suoi suoni e colori ed i sapori tipici del luogo, per emozionarsi ancora del semplice e per fare della storia un nutrimento dell'anima.
Per l'occasione, all'interno dell’affascinante borgo antico, è stato possibile ammirare i più svariati spettacoli proposti da affermati artisti, nonché l'esposizione di maestri artigiani che hanno riproposto le tecniche e le arti degli antichi mestieri oggi dimenticati. La tradizione, naturalmente, ha trovato la sua massima espressione nella riproposta dei vini tipico locali e della cucina caratteristica dove i semplici sapori, attraverso tecniche di preparazione immutate nel tempo e proprie del luogo, hanno trasportato, tutti coloro che si sono fatti conquistare dal gusto, attraverso i salutistici e luculliani sentieri della cucina tipica dell'Irpinia. Un evento ideato e realizzato dal Quascirana Club, con il patrocinio della Regione Campania, della provincia di Avellino, della Comunità Montana del Partenio e con il preziosissimo aiuto e supporto del Comune di Roccabascerana. Una proposta tendente alla valorizzazione del locale attraverso la riscoperta di tutto ciò che è, e fa, cultura. Un momento aggregativo per meglio conoscere se stessi, le proprie origini e per far di una serata l'occasione di azioni propositive e di stimolo per le nuove generazioni: risorsa indiscussa e vero patrimonio da salvaguardare. La riscoperta ed il consolidamento delle proprie fondamenta comuni, anche e soprattutto, attraverso la fattiva collaborazione dell'intera comunità che, sentendosi parte di un obiettivo comune e spaziando con i pensieri oltre i limiti di visioni campanilistiche, ha dimostrato, come effettivamente è stato. che solo la compartecipazione di più apporti può dar vita a qualcosa di oggettivamente costruttivo. Non solo quindi una manifestazione per il pubblico, ma la concretizzazione, ancora una volta, del sogno comune di pochi amici: quello di veder realizzata, almeno per una sera, l'appartenenza ad un'unica comunità.
« Lo Squillo - ottobre 2006 »
- Quascirana.
di Giovanni Imbriani
A settembre si è svolta la seconda edizione di Quascirana, una manifestazione popolare che spazia tra Arte, Storia e Sapori paesani del secolo passato e che si svolge sullo sfondo suggestivo del teatro storico, che si presta alla riproduzione di colori, profumi e leggende di tempi lontani. A tener banco quest'anno è stata la messa in scena della piccola storia del decennio di vita compreso tra gli anni 1939-1948, illustrata con proiezione di filmati e con documenti fotografici inediti (…).
« Il Caudino - ottobre 2006 »
- Roccabascerana: …tra Arte, Storia e Sapore.
di Giuseppe P. Fazio
Si
svolgerà oggi 2 settembre, nel borgo medievale di Roccabascerana, la seconda
edizione di “Quascirana …tra Arte, Storia e Sapore”, manifestazione
storico-artistica ed eno-gastronomica che come l’anno precedente riproporrà
agli avventori, per una notte, un salto a ritroso nel tempo alla riscoperta del
passato.
La cornice scenica, sostanzialmente mutuata da quella scorsa, per
quest’edizione si colorerà di luci e suoni che metteranno l’accento sul periodo
storico che va dagli inizi degli anni quaranta fino alla fine della seconda
guerra mondiale: percorsi guidati accompagneranno gli spettatori attraverso la
drammatizzazione degli avvenimenti più importanti, riproponendo, in un
chiaroscuro fatto di pianto e riso, la drammatica realtà della guerra dove ogni
gesto si caricava di particolari significati…Un ritorno al passato, in
concomitanza con i sessant’anni della Repubblica Italiana, per non dimenticare
gli orrori della guerra e per riportare alla memoria la forza creatrice della
vita, che proprio nei momenti di maggior tensione, mostra tutta la sua
energia.Uno spaccato di vita in cui immergersi per vivere da protagonisti,
anche se per poco, la quotidianità del passato con i suoi profumi, i suoi suoni
e colori ed i sapori tipici del luogo, per emozionarsi del semplice e per fare
della storia un nutrimento dell’anima. Per l’occasione, all’interno
dell’affascinante borgo antico, sarà possibile inoltre ammirare i più svariati
spettacoli proposti da affermati artisti, nonché l’esposizione di maestri
artigiani che riproporranno le tecniche e le arti degli antichi mestieri oggi
dimenticati.La tradizione, naturalmente, troverà la sua massima espressione
nella riproposta dei vini tipico locali e della cucina caratteristica dove i
semplici sapori, attraverso tecniche di preparazione immutate nel tempo e
proprie del luogo, trasporteranno, tutti coloro che si faranno conquistare dal
gusto, attraverso i salutistici sentieri della cucina tipica dell’Irpinia.Un
evento ideato e realizzato dal Quascirana Club, con la collaborazione del
Comune di Roccabascerana, il patrocinio della Regione Campania, della Provincia
di Avellino e della Comunità Montana del Partenio tendente alla valorizzazione
del locale attraverso la riscoperta di tutto ciò che è cultura.
« Otto Pagine - settembre 2006 »
- Quascirana, non solo Arte...
di Pi. Ca.
Torna domani a Roccabascerana «Quascirana: tra Arte, Storia e Sapore», manifestazione storico-artistica ed eno-gastronomica organizzata dal Quascirana Club nei vicoli dell'antico borgo medievale. La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, è caratterizzata dalla separazione in tre aree interconnesse: area Storica, area artistica ed area eno-gastronomica. Per ciò che riguarda la prima area ogni anno viene riproposto un periodo storico diverso e quest'anno si va dal 1939 agli inizi degli anni '50. Il percorso è organizzato con voci narranti che rivestono anche il ruolo di guide e con figuranti che drammatizzano scene di vita quotidiana del periodo storico di riferimento. Nell'area artistica, invece, ci saranno esposizioni di artisti locali, riproposte degli antichi mestieri, foto d'epoca, artisti di strada e tutto ciò che è arte, naturalmente con particolare attenzione alla tradizione Irpina. E, infine, nell'area eno-gastronomica ci sarà la degustazione di prodotti tipici, vini locali e percorsi del gusto con enologi professionisti. Dopo il successo dello scorso anno, gli organizzatori quest'anno hanno curato con ancora maggiore attenzione l'evento che richiama a Roccabascerana visitatori sopratutto dall'Irpinia e dal Sannio.
« Il Mattino - settembre 2006 »
- Settembre a Quascirana: un viaggio tra Arte, Storia e Sapore.
Roccabascerana, eventi che stuzzicano mente e corpo. E' stata fissata per sabato 2 settembre la manifestazione che riunisce in un unica serata iniziative culturali ed enogastronomiche. La rassegna organizzata dal "Quascirana Club" intende, per l'appunto, concentrarsi su filoni storico-artistico ed eno-gastronomici. L'iniziativa che prende il nome della stessa associazione, "Quascirana...tra Arte, Storia e Sapore" sistema nello spazio circoscritto al comune interessato tre aree dedicate ai prodotti autoctoni (...). La zona storica, come ogni anno, racconta attraverso visite date e rappresentazioni, momenti passati di uomini e vicende (...). Momenti di vita che restano indelebili (...) scalfiti (...) nel libro della memoria dell'uomo. Quest'anno si vuole illustrare quel lasso di tempo che va dal 1939 agli anni Cinquanta del secolo scorso. La parte artistica, invece, intende essere una valida vetrina per artisti locali (...). Nell'ultima area, invece, verranno intavolati, nel vero senso della parola, prodotti della terra irpina (...).
« Otto Pagine - agosto 2006 »
- Roccabascerana... tra Arte, Storia e Sapore.
di Giuseppe P. Fazio
(...) Tra le varie piccole sagre che si svolgono sul territorio, espressioni di un senso forte della territorialità, è da ricordare, il giorno 2 di Settembre, la manifestazione Quascirana …tra Arte, Storia e Sapore, un viaggio, per gli amanti della tranquillità, alla riscoperta delle antiche tradizioni popolari nel Borgo Vecchio di Roccabascerana. Qui, le antiche arti culinarie sposandosi con i preziosi vini locali ed arricchendosi di spettacoli e percorsi guidati in costume d’epoca, danno vita ad un indimenticabile gioco fatto di colori, profumi ed atmosfere che sanno di antico. Un salto a ritroso nel tempo alla riscoperta del fascino del tempo passato…
« S.P.O.SI'. Magazine - giugno 2006 »
- Quascirana: evento nel borgo medievale.
di Eleonora Davide
Nasce
da un gruppo di giovani l'idea della manifestazione "Quascirana": un
evento eno-gastronomico, artistico e culturale che avrà luogo nel suggestivo
borgo medioevale di Roccabascerana il 10 settembre 2005. Il comitato
organizzatore é composto da un gruppo di amici appartenenti alle diverse
frazioni di Roccabascerana (...). Se l'iniziativa avrà successo l'intenzione é
quella di costituire una vera e propria associazione, per poter organizzare
altre manifestazioni. Con il patrocinio morale del Comune, della Comunità
Montana e della Pro Loco, l'iniziativa ha preso corpo coinvolgendo ben 6
aziende agrituristiche, che offriranno la degustazione dei loro prodotti.
Saranno appunto distribuiti all'entrata tracolline con calici per l'assaggio
dei vini. (...) Saranno serviti dolci, frittelle biscotti, minestra maritata,
mentre sarà mostrata la lavorazione del tipico formaggio locale: la Quagliata. Da lodare
l'iniziativa di questi giovani che, sempre più motivati, portano avanti con
ostinazione il loro progetto nonostante le non poche difficoltà ( non ultima la
caduta dell'amministrazione comunale risalente a pochi giorni fa ). Ingredienti
della serata: riscoperta di antiche tradizioni, esibizioni di artisti
contemporanei e non; il tutto ambientato nel suggestivo centro storico che, per
l'occasione, rivivrà dei colori, dei profumi, delle storie, delle leggende di
un tempo. Il programma generale prevede la possibilità di soffermarsi su tre
aree di interesse, sottolineate da colori diversi:
eno-gastronomica, area verde, a cui parteciperanno aziende agrituristiche e
vinicole della zona e non, che allieteranno il palato dei fortunati visitatori
con delizie dal sapore antico; inoltre sommeliers riconosciuti distribuiranno
preziosi consigli agli agricoltori, orientando gli ospiti nella degustazione.
storica, area rossa, in cui figuranti e attori di ogni età metteranno in scena la Roccabascerana del
XIX secolo.
artistica, area gialla, in cui esporranno pittori, scultori, artigiani e si
esibiranno artisti di strada.
Inoltre la comunità di Roccabascerana avrà l'onore di ospitare la celebre
corale partenopea "Cantores Ecclesiae" che per l'occasione animerà la Santa Messa (...).
« Il Ponte - ottobre 2005 »
- Quascirana: alla riscoperta del passato.
Ancora una volta il borgo medievale di Roccabascerana si rianima per amore delle tradizioni storico-sociali ed enogastronomiche.
di Carmine Leo
Il 10 settembre scorso, nel borgo medievale di Roccabascerana. ha avuto luogo "Quascirana tra Arte, Storia e Sapore", una manifestazione storico-artistica ed eno-gastronomica orientata dalla volontà di riportare in vita, anche se solo per una notte, le vecchie tradizioni dei nostri luoghi, tradizioni che molto spesso, pur essendo alla base della nostra cultura sono state abbandonate per troppo tempo nel dimenticatoio. L'idea. nata quasi per caso, è stata nella sua fase embrionale e forse per la prima volta, motivo di confronto e fusione tra i membri delle varie frazioni che per l'occasione si sono votati alla causa della realizzazione dell'evento il quale, almeno fino ad oggi, può considerarsi un unicum nel suo genere: infatti, oltre alla presenza di svariati artisti locali e non che per l'occasione hanno messo in mostra i loro talenti, vi è stata la possibilità di prendere parte a percorsi guidati in cui la narrazione storica è stata alternata da messinscena in costume d'epoca dove sono state esaltate le figure più caratteristiche della tradizione popolare. Oltre a ciò, per i palati più curiosi, vi è stata possibilità di degustare ottimi vini locali, presentati da riconosciuti enologi e piatti della tradizione preparati seguendo fedelmente i dettanti delle antiche ricette. Molte per l'occasione le aziende espositrici che nella splendida cornice medievale hanno dato visibilità all'artigianato ed alla eno-gastronomia tipica del territorio.
« Lo Squillo - ottobre 2005 »
- Quascirana: alla riscoperta del passato.
di Giuseppe P. Fazio
Il 10 settembre scorso, nel borgo medievale di Roccabascerana, ha avuto luogo “Quascirana …tra Arte, Storia e Sapore”, una manifestazione storico-artistica ed eno-gastronomica orientata dalla volontà di riportare in vita, anche se solo per una notte, le vecchie tradizioni dei nostri luoghi, tradizioni che molto spesso, pur essendo alla base della nostra cultura sono state abbandonate per troppo tempo nel dimenticatoio. L’idea, nata quasi per caso, è stata nella sua fase embrionale e forse per la prima volta, motivo di confronto e fusione tra i membri delle varie frazioni che per l’occasione si sono votati alla causa della realizzazione dell’evento il quale, almeno fino ad oggi, può considerarsi un unicum nel suo genere: infatti, oltre alla presenza di svariati artisti locali e non che per l’occasione hanno messo in mostra i loro talenti, vi è stata la possibilità di prendere parte a percorsi guidati in cui la narrazione storica è stata alternata da messinscena in costume d’epoca dove sono state esaltate le figure più caratteristiche della tradizione popolare. Oltre a ciò, per i palati più curiosi, vi è stata possibilità di degustare ottimi vini locali, presentati da riconosciuti enologi e piatti della tradizione preparati seguendo fedelmente i dettami delle antiche ricette. Molte per l’occasione le aziende espositrici che nella splendida cornice medievale hanno dato visibilità all’artigianato ed alla eno-gastronomia tipica del territorio. Il prodotto finale è stato un avvenimento che da un punto di vista eminentemente sociale ha visto la collaborazione attiva di molti tra chi impegnato nella realizzazione dei vari stand gastronomici e chi impegnato in postazioni espositive, ha dato il suo fondamentale contributo, quant’anche solo con la presenza, per la buona riuscita del tutto. Ma il vero punto di forza, prima accennato, gancio trainante di tutta la manifestazione, è stato, fuor di dubbio, la proposta dell’incontro diretto con la vita del luogo negli anni tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo: un salto nel tempo alla riscoperta delle arti, dei mestieri, e della magia della vita quotidiana fatta di poche e semplici cose. La storia viva come grande maestra, il tempo passato, in presa diretta, come unico protagonista della serata capace di suscitare emozioni e far riaffiorare ricordi vividi come di un periodo relativamente vicino. La riscoperta delle tradizioni è stato il punto sul quale più volte, in fase di realizzazione, ci si è soffermati… l’ignoranza sul passato, purtroppo, è quasi sempre una costante nella popolazione più e meno giovane che è sempre più spesso quindi, ignara delle proprie origini, ignara di un mondo che fino a pochi anni fa era vita quotidiana. La conoscenza del proprio passato è, e deve essere, il fondamento per ogni persona che si appresta a costruire il suo e l’altrui futuro con impegno e responsabilità! In un mondo dove tutto è virtuale, dove ci hanno abituati alle ricostruzioni tridimensionali realizzate dai computer, dove molto spesso tutto ha il sapore della spettacolarizzazione realizzata non per sete di conoscenza ma per logiche commerciali, l’organizzazione di Quascirana, nel suo piccolo, si è voluta distaccare dal coro cercando di realizzare qualcosa alla “vecchia maniera”, qualcosa che avesse i colori e i sapori del tempo passato dove tutto, nella genuinità che avvolgeva ogni cosa, era reale: la riscoperta delle antiche tradizioni come base per uno sviluppo orientato alla salvaguardia dell’unicità territoriale; l’autocoscienza delle proprie comuni radici come germe vivo d’unità, genitrice autentica dell’unica matrice della storia comune. L’intento, in definitiva, era quello di far vivere ai presenti la storia, ma non da semplici spettatori ma, al contrario, da protagonisti in una Roccabascerana che per poche ore aveva piegato il tempo facendolo scorrere al contrario.
« Lo Squillo - ottobre 2005 »
- Quascirana: nel segno della tradizione.
di Carmine Leo
Alla bellissima
manifestazione di "Quascirana", tenutasi il 10 settembre nel
suggestivo Borgo di Roccabascerana, ha partecipato una marea di folla,
proveniente da paesi limitrofi, ma anche da città più distanti. Il connubio
arte, storia, e degustazione è stato certamente vincente e i tanti visitatori
hanno ,così, potuto rivivere una costruzione storica ambientata nei primi anni
del novecento, attraverso un percorso guidato e rotto da quadri e spettacoli
messa in scena da volenterosi ragazzi ragazze, adulti e bambini. Alla fine del
percorso storico che partiva dalla torre campanaria e terminava in pieno borgo,
iniziava il percorso gastronomico, dove i vini locali e molto apprezzati
aprivano la strada a tante altre leccornie: patate sotto cenere, fusilli. Tutto
si è svolto sotto un bel cielo stellato che ha invogliato i visitatori a
restare sino a notte fonda.
Abbiamo intervistato il Sig. Sergio Cicotti, veterano di tali manifestazioni e
il Sig. Iavarone, di professione sommelier...
Qual è il significato di questa manifestazione?
Non una semplice riappropriazione di uno spazio importante per il Paese, ma una
valorizzazione del borgo in senso cinetico, come trascinatore del progresso e
dello sviluppo culturale, storico, artistico, ma anche sul piano occupazionale.
Chi sono gli artefici, gli ideatori di questa manifestazione?
I giovani, noi abbiamo condiviso con essi il progetto e tanti , ormai oltre gli
"anta" hanno potuto collaborare alla buona riuscita di questa
manifestazione. 78 i giovani impegnati, studenti universitari, laureati,
diplomati, lavoratori che giornalmente sono in altre faccende
affaccendati" hanno trovato il tempo ed il gusto di proporre un percorso
storico, di grande suggestione per una rivisitazione del Borgo Antico di
Roccabascerana, uno dei borghi più belli del circondario.
Quale messaggio hanno voluto lanciare?
Quascirana non è una semplice manifestazione folkloristica; al di là di un
lavoro certosino di ricerca storica sull'origine del nome c'è tutto un
significativo messaggio di amore, di appartenenza e di riconoscimento per
questa terra da cui traggono le proprie radici i giovani. E' una richiesta
tendente a creare le condizioni per restare radicati anche fisicamente nel
proprio territorio, nel proprio Paese, senza dover andare a trovar fortuna
altrove.
Cosa centra la gastronomia?
Il nostro territorio è ricco di prodotti tipici e se si mettono assieme la
valorizzazione dell'ambiente, le colture e i prodotti tipici ne potrà uscire un
mix su cui costruire il futuro di Roccabascerana. In altre parole il turismo
agro-artistico potrebbe diventare fonte di lavoro per molti giovani.
Ma non è la prima volta che il Borgo accoglie una manifestazione del genere.
Sì, è vero! E noi siamo grati a coloro che tanti anni fa hanno dato un imput
decisivo, aprendoci la strada e ricordo che allora si creò un connubio
scuola-territorio-borgo che par anni è stato un sodalizio positivo. La scuola è
un cardine importante per la storia e la crescita di questo Paese e alla scuola
noi genitori, cittadini di Roccabascerana guardiamo con fiducia per la crescita
culturale e civica del nostro territorio.
Signor Iavarone, che ci fa un somelier in questa manifestazione?
Questa è terra di vitigni autoctoni di qualità, come l'Aglianico. Io sono qui
per, valorizzare, se necessario, questa ricchezza territoriale.
I contadini con le moderne tecniche di vinificazione, non sempre sono in
accordo.
I vini dei nostri nonni erano vini robusti; con le tecniche di vinificazione
odierne, i vini hanno migliorato il gusto ed esaltato le qualità
organolettiche.
II vino e i giovani?
C'è un maggior interessamento, di questi per un buon bicchier di vino: basta
non abusarne. E' la bevanda senz'altro migliore di tante altre.
Grazie!
Grazie e buona festa!
- ...storia ed arte per una serata in abiti d'epoca.
di Pia Cannavale
Roccabascerana. "Quascirana...tra arte, storia e sapore" è il titolo di una manifestazione storico, artistica ed enogastronomica che si svolgerà a Roccabascerana domani 10 settembre e che si concentra in tutto il cuore del paese. A volere l'evento sono stati alcuni giovani locali che hanno dato vita per la prima volta ad una manifestazione tesa a valorizzare la comunità e i luoghi in cui vivono. Il programma prevede, infatti, l'ubicazione dell'evento in tre distinte aree del centro: l'area storica, quella artistica e quella eno-gastronomica. La prima è incentrata nel luogo dominato dalla guglia rocciosa e prevede la rievocazione della vita quotidiana dei rocchesi tra il 1800 ed il 1900 attraverso la presenza di figuranti che in costume dell'epoca rappresenteranno scene di vita quotidiana, usi e costumi della Roccabascerana che fu. Nell'area artistica, invece, si concentreranno mostre di pittura e scultura, ma saranno anche allestite antiche botteghe artigiane e i visitatori saranno allietati da spettacoli di artisti di strada. E come non fare un salto nel passato anche dal punto di vista culinario: la terza parte del programma prevede, infatti, un percorso tra sapori e prodotti locali con la degustazione di vini che accompagneranno cibi dell'antica cucina rocchese. L'obiettivo della manifestazione è soprattutto quello di rivalutare le risorse storiche, culturali, ambientali e sociali di Roccabascerana, in particolare il borgo medievale sottostante il masso roccioso con i ruderi del castello longobardo, valida attrattiva turistico-paesaggistica. Non a caso il nome scelto per l'intero evento: Quascirana, l'antico toponimo da cui è derivato quello attuale di Roccabascerana.
« Il Mattino - settembre 2005 »